Molti potenziali acquirenti si sbagliano credendo che un umanoide "polivalente" possa fare entrambe le cose. Spoiler: no. Domestico e industriale sono due capitolati incompatibili.

Il peso cambia tutto

Un umanoide industriale pesa da 60 a 75 kg. Un umanoide domestico pesa da 30 a 40 kg. Perché? Perché in casa il robot deve poter cadere senza rompere il parquet, senza ferire un bambino, senza sfondare lo sportello del forno. Il peso limita la pericolosità. In fabbrica, il peso garantisce la stabilità con carichi pesanti.

Il rivestimento esterno

Confrontate 1X NEO e Figure 02: il NEO è rivestito di un tessuto morbido, Figure 02 è in acciaio e plastica rigida. In casa volete qualcosa di piacevole al tatto, silenzioso, senza spigoli taglienti. In fabbrica volete qualcosa di lavabile, resistente agli urti e ai solventi. Due mondi diversi.

Il carico utile

Un umanoide domestico ha bisogno di un carico utile da 3 a 5 kg: una pentola, un cesto di biancheria, una borsa della spesa. Un umanoide industriale deve gestire almeno 20 kg: scatoloni, utensili, pezzi metallici. I muscoli artificiali, gli attuatori e la batteria sono calibrati sull'obiettivo.

L'autonomia

Domestico: 4-6 h sono sufficienti (utilizzo a cicli). Industriale: almeno 8 h per un turno completo. Tesla Optimus Gen 2 punta a 8 h; Figure 02 si ferma a 5 h, il che è già al limite per l'industria.

Il costo

Domestico: obiettivo < 25 000 € all'acquisto o < 500 €/mese a noleggio. Industriale: da 1 500 a 2 500 €/mese è accettabile perché il ROI si calcola sulla sostituzione di un posto di lavoro dipendente.

La conseguenza pratica

Non chiedetevi "qual è il miglior robot umanoide?". Chiedetevi "dove lavorerà?". La risposta a questa domanda vi dà l'80 % della selezione.

Il comparatore Botoide vi chiederà esplicitamente il vostro ambiente (casa, fabbrica, magazzino, ufficio, esterno) e filtrerà i modelli di conseguenza.