Nel video di lancio, il Voxel Series-1 non ha una testa. I suoi occhi pixelizzati sono vicino alla vita, la sua piccola bocca comunica e le sue gambe a Z si piegano all’indietro. È strano. È fluido.

Non vi presentiamo un umanoide che imita il vostro vicino. Vi presentiamo una macchina progettata per scomparire nello sfondo della vostra vita, restando al contempo visibile quando agisce.

Un design senza testa, per evitare la valle dell’inquietante

Perché non c’è un volto? Perché il volto umano è una trappola. Non volete che vi guardi con occhi che sembrano tristi o falsi. Volete che faccia il lavoro.

Il Voxel Series-1 possiede una scocca esterna arancione, occhi animati in stile pixel vicino alla vita e una piccola bocca per comunicare con gli utenti (Mike Kalil). Il robot è privo di testa e possiede occhi situati sul suo ventre (Interesting Engineering).

Dietro questa apparence di giocattolo futuristico, c’è un’ossessione per il dettaglio. Per sviluppare la personalità del robot, Tuesday Labs ha reclutato animatori con esperienza presso Pixar (Interesting Engineering).

Il risultato? Un robot progettato per sembrare educato, leggermente ansioso e ossessionato dall’esecuzione corretta delle faccende domestiche, secondo Rosalind Shinkle (Mike Kalil). Il movimento di Voxel inizia con un’animazione 3D, simile a quella di un personaggio di Pixar, poi dei modelli addestrati su questa animazione la riproducono sul robot reale gestendo la gravità, i pavimenti inclinati e gli urti (Interesting Engineering).

Riordina, ti dice dove si trova il telefono, annaffia: ma chi tiene il comando?

E se, domani, tornate stanchi e la cucina è già in ordine? La funzione principale di Voxel è il "home reset". Impara dove devono trovarsi gli oggetti, poi li rimette a posto (Interesting Engineering). È progettato per indicare dove l’utente ha visto l’ultimo il suo telefono, riportare bevande o chiavi, e annaffiare le piante (Interesting Engineering).

Ogni braccio del robot dispone di 7 gradi di libertà ed è dotato di pinze semplici per raccogliere e trasportare oggetti quotidiani (Mike Kalil). Le pinze di Voxel utilizzano un singolo grado di libertà azionato per afferrare, tenere, tirare e rilasciare gli oggetti della casa (Interesting Engineering). Si muove utilizzando due gambe a forma di Z con ginocchia che si piegano all’indietro, una progettazione destinata a permettergli di raggiungere oggetti in spazi stretti come le dispense della cucina (Mike Kalil).

Le gambe articolate permettono al robot di avvicinarsi strettamente ai piani di lavoro, ai tavoli, ai divani componibili e alle mensole, secondo Tuesday Labs (Interesting Engineering).

Ma attenzione. Non è un pilota automatico. Un umano può tenere il comando. Funziona tramite un mix di intelligenza autonoma e teleoperazione (freeyork). È una collaborazione tra la vostra casa e un operatore remoto.

20.000 dollari stimati, 2028 e utenti di prova: il sogno o la trappola?

Il prezzo? Il suo costo stimato è di 20.000 dollari (Interesting Engineering, Mike Kalil, therundown.ai). Le prenotazioni per il Voxel Series-1 richiedono un deposito interamente rimborsabile di 200 dollari (Interesting Engineering, Mike Kalil, therundown.ai).

Le prime consegne del robot sono previste negli Stati Uniti per il 2028 (Interesting Engineering, Mike Kalil, therundown.ai). Il Voxel presentato nel video di lancio è un prototipo e Tuesday Labs prevede di ridisegnare sostanzialmente l’hardware prima della consegna (Interesting Engineering).

Non lo comprate perché sia perfetto. Lo comprate perché impari.

E se, nel 2028, questo robot senza testa riordinasse la vostra casa mentre dormite, con un umano che sorveglia ogni mossa a distanza? Il sogno di una casa che respira, o l’inizio di una dipendenza che non vedrete arrivare?